DIRITTO E ROVESCIO

immagine:  DIRITTO E ROVESCIO
di Daniele Pierotti , Paolo Simonelli, Marica Bonelli, Laerte Neri 
con Paolo Simonelli, Marica Bonelli, Laerte Neri
consulenza artistica Carlo Ottolini 
costumi e scenografie Laura Giuntoli
luci e audio Claudio Maestrelli
effetti audio Leonardo Palmerini
produzione e regia Coquelìcot Teatro 
 Età consigliata 4-10 e pubblico misto

Pinocchio è il giocattolo più amato, coccolato e viziato in un Paese dove c'è troppo di tutto.
Per il principio "si dona solo ciò che si vorrebbe ricevere", verrà donato ai bambini di un paese dall'altra parte del mondo. Durante il viaggio scopre di essere uno dei tanti burattini e si ritrova in una realtà ben più dura delle sue aspettative.
Arrivato nel Paese del Tre Volte Niente, Pinocchio incontrerà Sabel una ragazzina costretta a rinunciare alla sua infanzia per combattere una guerra contro "quelli con la riga dei capelli a destra.. o a sinistra".
Sarà dal loro incontro e scambio che Pinocchio riuscirà a scoprire la sua vera identità e decidere il suo ruolo nella storia. 


Diritto e Rovescio è un viaggio. E’ il viaggio imprevisto e rocambolesco di un burattino, anzi del burattino per eccellenza: Pinocchio.
Una storia ambientata ai giorni nostri, un viaggio a rovescio dal mondo dove c’è troppo di tutto verso un mondo dove i bambini non hanno niente.
Si apre così uno sguardo su due mondi paralleli, vicini eppure lontanissimi: un paese ricco e scintillante, seppur talvolta grottesco e superficiale, e un luogo, una realtà desolata dove non è più concesso neppure sperare.
Sullo sfondo emergono temi sociali e culturali, quali il confronto fra mondo occidentale e terzo mondo e il diritto di tutti i bambini all'identità, al gioco, alla dignità e alla speranza. 

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