OFFICINA COQUELìCOT TEATRO - Nuovo Progetto 2016

da lunedì 1 febbraio 2016 a sabato 31 dicembre 2016 - ore 20.30-23.30 - Villa Emilia Lido di Camaiore, Via Gigliotti
 

Officina Coquelìcot anche quest'anno aprirà le suo porte.
Chi vuole entrare a far parte di questo progetto, a partire da febbraio, potrà partecipare ad un mese di prova/laboratorio aperta a tutti gli amanti dell'arte teatrale che, se ammessi,potranno entrare a far parte del gruppo Officina.
GLI INCONTRI SI TENGONO AL LUNEDì SERA DALLE 20.30 ALLE 23.00 A VILLA EMILIA, VIA GIGLIOTTI LIDO DI CAMAIORE
Chi fosse interessato può chiamare o inviare un sms al 380/4296757

Presentazione del progetto
a cura di Costantino Buttitta
e referente Coquelìcot Paolo Simonelli

 
FUTURO ANTERIORE
Chi si rapporta a un'azione teatrale deve pacificarsi con un fatto: fare teatro è avere a che fare con cose immateriali.
Officina Coquelicot, al secondo anno di conduzione da parte mia, è forte dell'esperienza di "rusteghi e donne d'onore", dove abbiamo lavorato su un classico, Goldoni, sulla concretezza, sull'uso dello spazio scenico al qui ed ora.
Quest'anno mi propongo di accompagnare il gruppo in un percorso che si radicherà in un futuro anteriore.
Futuro perché utilizzeremo testi di nuovi scrittori contemporanei, primo tra questi Michele Santeramo, che hanno come tema il futuro.
Anteriore perché la pedagogia sarà incentrata sull'uso sensoriale di oggetti della memoria individuale di ciascun allievo attore. Lavoreremo senza oggetti reali, ma sviluppando la capacità che ogni buon attore ha di sentire, coi suoi cinque sensi, cose che non ci sono.
Per fare questo sarà necessaria pratica, tecnica, attenzione, messa a fuoco, rilassamento; la prima parte del laboratorio cercherà di preparare l'attore a tutte le condizioni che stimolano i suoi talenti ancora prima di rapportarsi ai problemi di messinscena. Non ci metteremo a dire le battute e a preparare uno spettacolo: lasceremo che le parole, i personaggi e le scelte di scena emergano e galleggino da soli nella volontà e disponibilità di ciascuno.
Tutto questo sarà affiancato e sostenuto da una parte fortemente fisica, con un vivace lavoro sui ritmi, sulla trasformazione in personaggi, sulla scelta e l'uso dei costumi, così che i corpi degli attori siano pronti a restituire i propri impulsi in modo non realistico e riduttivo ma divertente e immaginifico.